venerdì 6 febbraio 2009

«L'emendamento anti immigrati: una norma stolta prima ancora che perversa»

Gino Strada: «L'emendamento anti immigrati: una norma stolta prima ancora che perversa».

A oggi, in Italia, una legge vieta al personale sanitario di denunciare gli immigrati conosciuti per ragioni di cura, anche se la loro presenza in Italia non fosse regolare. Un emendamento approvato al Senato intende sopprimere questa norma. Si metterebbero così gli individui nella condizione di scegliere fra l'accesso alle cure e il rischio di una denuncia; si spingerebbe parte della popolazione presente in Italia nella clandestinità sanitaria, con grandi rischi per sé e per la collettività.
Si vuole affidare ai singoli medici la scelta se garantire lo stesso diritto alla cura a tutti gli individui, nel miglior interesse del paziente e nel rispetto del segreto professionale, oppure se esercitare la facoltà di denunciare i loro pazienti "irregolari".
Secondo tutti i medici che ho conosciuto e apprezzato, l'unico modo giusto e civile per fare medicina è garantire a tutti la miglior assistenza possibile, senza distinzione alcuna riguardo a colore della pelle, sesso, convinzioni politiche, religiose o culturali, nazionalità o status giuridico. Questo è il modo in cui Emergency ha lavorato, per quindici anni in tredici diversi paesi, curando tre milioni di persone senza distinzioni. Questo è il modo con cui continuiamo a lavorare, anche in Italia, nel Poliambulatorio per migranti e persone indigenti di Palermo.
Anche di fronte all'inciviltà sollecitata da una norma stolta prima ancora che perversa, sono certo che i medici italiani agiranno nel rispetto del giuramento di Ippocrate, nel rispetto della Costituzione e della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Nel rispetto, soprattutto, di chiunque si rivolga a loro avendo bisogno di un medico.

lunedì 2 febbraio 2009

Amici di Emergency

La prossima settimana i volontari di Emergency Rovigo saranno presenti con il banchetto a margine di due eventi che coinvolgono artisti da sempre amici dell'associazione.

Martedì 3 febbraio 2009, alle 21.00 al Teatro Politeama di Badia Polesine, Natalino Balasso interpreta "La tosa e lo storione".
Info: www.comune.badiapolesine.ro.it


Venerdì 6 febbraio 2009, alle 21.00 al Teatro Tenda di Lendinara, concerto dei Nomadi ("Una storia italiana", tour 2008) & special guest Giorgio Panariello (vedi la locandina).
Info: www.comune.lendinara.ro.it

lunedì 26 gennaio 2009

Serata sul Congo a Fiesso Umbertiano

Il 30 gennaio 2009, la comunità Emmaus di Fiesso Umbertiano organizza una serata sul Congo, alle 21.00 nella sala "Abbè Pierre" (c/o Chiesa della Natività B.V. Maria) di Fiesso. Per informazioni: tel. 0425.754004 - emmausfiesso@alice.it.

Programma della serata

- Saluto del Sindaco di Fiesso U., Geom. GIULIO CESARE ROSSATTI
- Intervento di KAJAM MUTOMB - Cittadino congolese
La storia del Congo (con proiezione di un filmato)
- Intervento di MARIANGELA ZECCHINI - Osservatore Elettorale Internazionale
2006 - Le prime elezioni democratiche in R.D.C.
- Intervento di Padre SILVIO TURAZZI - Missionario Saveriano
Esperienza di vita in Congo
- Intervento di LUIGIA MODONESI - Assessore Servizi Sociali e Volontariato del Comune di Fiesso Umbertiano

domenica 25 gennaio 2009

Incontro sulla Cambogia a Padova

Mercoledi' 28 gennaio, alle 21.00 presso la sala comunale "Ai caduti di Nassiriya", sotto la volta dell'orologio in piazza dei Signori a Padova, si terra' una serata dal titolo "Cambogia, Racconti di viaggio di turismo responsabile e incontro con il progetto di Emergency".
Interverranno Giuseppe Villarusso di Emergency e Enrico De Luca di ViaggieMiraggi. Per informazioni tel 049.8751997 - emergencypadova@hotmail.it

sabato 24 gennaio 2009

Un centro per i malati di cuore dedicato alla pace (da Rovigooggi.it)

Rovigo - Creare un centro cardiochirurgico ipertecnologico in una zona (un campo profughi) e in un Paese, il Sudan, in cui la povertà e le malattie minano gravemente la popolazione. Sembra un’utopia, invece è realtà. E’ quanto testimoniato dal dottor Gabriele Risica, cardiochirurgo dell’ospedale di Venezia e da qualche anno medico volontario di Emergency, a Karthoum, in Sudan appunto, uno dei paesi più ricchi dell’Africa per giacimenti petroliferi, ma in cui una parte della popolazione versa in gravi condizioni di povertà, per le difficili condizioni climatiche della zona, generalmente arida e secca, soggetta ad inondazioni nei periodi di pioggia a causa del terreno argilloso, segnata sovente dalle tempeste di sabbia, in cui il caldo tocca punte di 50°. (Leggi il seguito su rovigooggi.it)

(Foto tratta da www.rovigooggi.it)

Il cuore oltre ogni barriera


da "La Voce nuova di Rovigo" del 24 gennaio 2008